Lussuria
October 12th, 2007
“Sopra il tavolo di majiang la luce resta accesa anche di giorno e, quando si mescolano le tessere, gli anelli di diamanti sprizzano bagliori a destra e a manca. La tovaglia bianca, i cui angoli sono fissati alle quattro gambe del tavolo, è così perfettamente tesa da sembrare ancora più bianca, d’un candore niveo, quasi abbacinante. L’intenso contrasto tra luci e ombre mette in risalto i seni ben modellati di Jiazhi, e il suo viso, che regge bene la spietata illuminazione dall’alto. […]”.
Se non fosse per il majiang sembrerebbe la descrizione di un quadro di Hopper, e invece è un racconto cinese: Lussuria di Zhang Ailing da cui Ang Lee si è ispirato per il film con cui ha vinto il Leone d’Oro all’ultimo festival di Venezia. Il racconto infatti sembra più dipinto che scritto, al punto che ieri mi sono addormentata leggendolo e quando mi sono svegliata, un attimo dopo, avevo la sensazione di essermi addormentata guardando un film.
Lussuria è una raccolta di racconti che prende il nome dal primo, sono tre racconti scritti in cinese tra il 1944 e il 1950: Lussuria (Sejie), I fiori di Yin Baoyan (Yin Baoyan song hua louhui) e Quanto odio (Duoshao hen), ambientati a Shanghai negli anni Quaranta. Tutti e tre raccontano storie d’amore tristi tra giovani e povere ragazze e uomini ricchi o potenti o comunque più maturi, che le amano a loro volta. Sono i contesti in cui questi amori si sono sviluppati a renderli amori impossibili. In Quanto odio e I fiori di Yin Baoyin perchè l’uomo in questione è già sposato con figli, in Lussuria perché oltre a questo, la ragazza all’inizio adesca l’uomo per motivi politici. Lussuria, infatti, oltre a essere una storia d’amore è una storia di spionaggio, in cui una giovane studentessa diventa l’amante di un funzionario del governo nazionalista durante l’invasione giapponese, allo scopo di attirarlo in una trappola. Il tempo del racconto è infatti cadenzato da una partita di majiang tra la moglie del funzionario e le sue amiche e la scelta di un anello che lui vuole regalare alla ragazza nella gioielleria dove è stato preparato l’attentato che deve ucciderlo. E dove assistiamo a tutti i dubbi e i rimorsi di Jiazhi, finché… (ma la fine non ve la racconto!).
Ho un po’ paura di vedere il film, per non restarne delusa. Voi l’avete visto?
Zhang Ailing, Lussuria, Rizzoli 2007, pp. 175.
Zhang Ailing (1920-1995) famosa scrittrice cinese che nel 1952 si trasferisce negli Statio Uniti. È molto apprezzata anche nella Cina di oggi, dove sono state vendute milioni di copie dei suoi libri.
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