Mille anni di preghiere
March 21st, 2008
Nonnina Lin, i signori Su, il bambino con la faccia di Mao, Sasha e Boshen, Sansan “Miss Casablanca”, Han e sua madre, lo zio Bong e Ruolan, i signori Pang e la loro giovane ospite, Mr Shi e la sua amica iraniana, sono i personaggi dei dieci racconti di Yiyun Li, ambientati in una Cina che conosciamo poco, a volte ancora molto antica altre immersa nella modernità dei nostri giorni, spesso ancora con l’eco dei difficili anni del comunismo. Ma una cosa li unisce nello scorrere del raccontare, la possibilità anche remota di un riscatto, di una vita vera anche solo in tarda età.
Come succede a Mr Shi, che ha passato tutta la vita come esperto di missilistica in una base militare, costretto al silenzio anche con la moglie e la figlia. E poi un giorno, quando la moglie non c’è più, va a trovare la figlia negli Stati Uniti, e fa amicizia con una anziana signora iraniana, con cui passa la maggior parte delle giornate al parco parlando lui in cinese e lei in persiano, ma comunicando come non gli era mai capitato.
- In Cina diciamo, Xiu bai shi ke tong zhou, ci vogliono trecento anni di preghiere per avere l’occasione di attraversare un fiume con qualcuno nella stessa barca. Il fatto che ci siamo incontrati e chiacchieriamo… sicuramente ci è voluto parecchio tempo di fervide preghiere per farci arrivare fin qui, – dice Mr Shi a Madam in cinese.
Madam sorride concorde.
-C’è un motivo per ogni rapporto umano, questo è il significato del proverbio. Marito e moglie, genitori e figli, amici e nemici, estranei che si incontrano per caso in strada. Ci vogliono due anni di preghiere per poggiare la tua testa sul cuscino accanto a quella della persona che ami.
Un racconto o un romanzo mi piace proprio quando mi racconta l’esito di quei lunghi anni di preghiera, quando mi svela il motivo per un particolare rapporto umano.
Yiyun Li, Mille anni di preghiere, Einaudi 2007, pp. 203 (A Thousand Years of Good Prayers, 2005).
Yiyun Li è nata a Pechino nel 1972, il padre scienziato missilistico e la madre insegnante. In seguito alle proteste di piazza Tian An Men è costretta a frequentare un corso di rieducazione politica. Nel 1996, laureatasi in medicina, si è trasferita negli Stati Uniti. Vive a Oakland, in California, insieme al marito e ai figli.

1 Comment
Add your own1. paola febbraro | March 24th, 2008 at 10:59 am
Resto affascinata dal senso del tempo che hanno le popolazioni non occidentali e poi i ‘tuoi’ racconti che sempre vanno nella direzione di una possibilità di riscatto.
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