Questo è un blog dove parlo dei libri che leggo. E siccome in questi anni leggo soprattutto romanzi di scrittori non occidentali, sarà un blog su romanzi non occidentali. Sono partita un po’ di anni fa leggendo gli scrittori giapponesi, poi sono arrivata in India, Pakistan e dintorni, con qualche viaggio in Israele, Nord e Sud Africa, passando per la Cina. Leggere romanzi ambientati in paesi non occidentali è un po’ come viaggiare in quei paesi, così come quando ero più giovane e leggevo i classici del ‘700 e del ‘800 mi sembrava di viaggiare nel passato.

Mio padre fa la donna delle pulizie

July 10th, 2011

“Mio padre fa la donna delle pulizie. Spesso, dopo la scuola, vado a dargli una mano. Perché così torniamo a casa prima. E anche perché è mio padre. Lucido, pulisco, strofino, aspiro, anche negli angoli. Piccolo e magro come sono, mi infilo dappertutto. Ma imparo, anche. Una parola alla settimana. Mica parole qualunque. Le parole che fanno paura. Quelle arroganti, superiori, sdegnose, trascendenti, quelle che possono farti fare la peggior figuraccia della tua vita se non ne conosci il significato. Quelle che si permettono di avere tre consonanti di fila, come astruso. O addirittura quattro, come instradare. E non è mica un errore di ortografia. [...]“

Così comincia Mio padre fa la donna delle pulizie, romanzo di formazione del giovane Paul o Polo, come lo chiamano a casa. Una madre disabile che vive vedendo telenovelas, una sorella fissata con i concorsi di bellezza, e un padre che lavora per una ditta di pulizie e il cui unico scopo è che suo figlio non faccia la sua fine.

E attraverso Polo riusciamo anche noi a vedere il mondo che lo circonda, con i professori che sono sempre più lontani dagli studenti, e gli studenti ognuno con le sue fissazioni, le ragazze che pensano solo ai vestiti e i ragazzi che si prendono in giro, che fanno a botte, ma che sono comunque vitali. Perché quello che cerca Polo è il senso della vita e le parole per spiegarlo. E tutto questo con un ritmo serrato che ti fa arrivare alla fine del libro che neanche te ne accorgi.

Saphia Azzeddine, Mio padre fa la donna delle pulizie, pp. 115, 2011 Giulio Perrone Editore (Mon père est femme de ménage, 2009). Ottima traduzione di Ilaria Vitali.

Saphia Azzeddine è nata a Agadir in Marocco ed è emigrata in Francia a nove anni. Vive a Parigi. Ha pubblicato nel 2008 Confidences à Allah.


Entry Filed under: Marocco, Saphia Azzeddine

2 Comments

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  • 1. Clara  |  July 11th, 2011 at 5:57 pm

    Che bello che sei tornata, Cristina! Leggo sempre con interesse i tuoi post. Un abbraccio luminoso! E buona estate!

  • 2. cristina  |  July 14th, 2011 at 11:52 am

    grazie clara!

    in questi mesi ho letto tanti libri ma non ho avuto il tempo di scriverne e mi dispiace. ma sto lavorando un sacco e nel tempo libero ho preferito scrivere (ho finito il mio primo romanzo e ne ho cominciato un altro…).

    spero quest’estate di avere anche tempo per globalstories.

    una buona estate anche a te,
    cris


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