Questo è un blog dove parlo dei libri che leggo. E siccome in questi anni leggo soprattutto romanzi di scrittori non occidentali, sarà un blog su romanzi non occidentali. Sono partita un po’ di anni fa leggendo gli scrittori giapponesi, poi sono arrivata in India, Pakistan e dintorni, con qualche viaggio in Israele, Nord e Sud Africa, passando per la Cina. Leggere romanzi ambientati in paesi non occidentali è un po’ come viaggiare in quei paesi, così come quando ero più giovane e leggevo i classici del ‘700 e del ‘800 mi sembrava di viaggiare nel passato.

Riti, miti, simbolismo e magia fra le donne della Cabilia

October 6th, 2011

Questo non è un libro ma un incontro che si terrà domani venerdì 7 ottobre dalle 18.30 alle 21.30 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma.

Makilam (Malika Grasshoff) è nata e cresciuta in Algeria in un villaggio del Djurdjura nella regione della Cabilia. Si è trasferita in Germania a 17 anni dove ha conseguito il dottorato in storia e etnografia all’Università di Bremen. Il suo punto di vista dall’interno delle sacre pratiche matrilineari rivela la complessità del simbolismo e la centralità delle donne nella cultura cabilia. Il brillante lavoro di Makilam getta una luce completamente nuova sui riti, i miti e sulla struttura sociale di questa società ora in pericolo di estinzione.

Seguirà aperitivo conviviale.

Spero di andarci così vi farò sapere…

Entry Filed under: Algeria

2 Comments

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  • 1. Raffaella Raponi  |  October 31st, 2011 at 5:52 pm

    ciao Cristina, ho letto tardi il tuo post, che argomento affascinante, ce ne parlerai di più? ed anche del lavoro di Makilam, se c’è qualcosa di già pubblicato. grazie, un abbraccio, buone festività di novembre.

  • 2. cristina  |  November 1st, 2011 at 7:11 pm

    ciao Raffaella, purtroppo non c’è niente di pubblicato in italiano del lavoro di Makilan, solo tedesco francese e inglese.
    Il seminario è stato interessante dal punto di vista antropologico perché lei ha raccontato la vita delle donne della Cabilia, il loro sistema matriarcale, ci ha fatto vedere delle belle foto del loro artigianato, ecc.

    Puoi vedere una foto di un vaso bellissimo qui

    Quello che più mi ha affascinato è come dipingono le pareti delle stanze. Ovviamente sono pitture simboliche. Purtroppo non ho trovato nessuna foto degli interni delle loro case in giro sul web.

    Invece mi ha deluso un po’, perché immaginavo che lei oltre a raccontare facesse un salto più “politico”. Cioè mi aspettavo che ci dicesse cosa il modello sociale delle donne della Cabilia può insegnarci, cosa ci può suggerire. E anche che ci dicesse cosa sta succedendo in Cabilia con la globalizzazione.
    Ma probabilmente non è stata colpa sua, era solo un’idea che mi ero fatta io.

    Lei comunque è una donna stupenda, la sua energia si spandeva per tutta la sala.

    Un caro abbraccio,
    cris


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