Questo è un blog dove parlo dei libri che leggo. E siccome in questi anni leggo soprattutto romanzi di scrittori non occidentali, sarà un blog su romanzi non occidentali. Sono partita un po’ di anni fa leggendo gli scrittori giapponesi, poi sono arrivata in India, Pakistan e dintorni, con qualche viaggio in Israele, Nord e Sud Africa, passando per la Cina. Leggere romanzi ambientati in paesi non occidentali è un po’ come viaggiare in quei paesi, così come quando ero più giovane e leggevo i classici del ‘700 e del ‘800 mi sembrava di viaggiare nel passato.

La gabbia d’oro

November 27th, 2011

Ho letto La gabbia d’oro qualche tempo fa e oggi l’ho trovato mettendo a posto i libri. Il mio mettere a posto i libri è un po’ complicato, perlomeno spazialmente complicato, nel senso che ogni mese riempio una valigia di libri che ho letto e la porto in campagna dove ho la mia stanza dei romanzi (ma c’è anche una libreria per le poesie), col soffitto basso, una porticina da cui si esce direttamente su una stradina di campagna, un divano comodo, una scrivania e la mia vecchia Remington appesa alla parete. La gabbia d’oro l’avevo lasciato a Roma proprio per parlarne un giorno o l’altro ma poi me l’ero dimenticato. Ed eccolo qua…

E’ il racconto degli ultimi trent’anni di storia dell’Iran attraverso le vicende di una famiglia che viene travolta dagli sconvolgimenti storici e politici, dagli ultimi giorni della monarchia all’ascesa di Ahmadinejad. Protagonisti della storia sono tre fratelli, Abbas che diventerà un generale dello Shah, Javad un militante del partito comunista e Alì infatuato sostenitore del regime degli Ayatollah. Sullo sfondo delle loro tragiche storie, l’amicizia tutta femminile tra la loro unica sorella Parì e la stessa Shirin. I tre fratelli sono personaggi tragici che, ognuno a suo modo, non sembrano mai liberi di scegliere, a differenza di Parì che è l’unica a non perdere mai la sua fantastica lucidità, nella sua devozione di figlia e sorella.

Una storia tragica come tragico è il paese in cui è ambientata. Una storia senza vincitori. Una storia da leggere.

Shirin Ebadi, La gabbia d’oro. Tre fratelli nell’incubo della rivoluzione iraniana, BUR Rizzoli 2008, pp. 254, traduzione dal persiano di Ella Mohammadi.

Shirin Ebadi, iraniana, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 2003. Vive in Iran dove porta avanti le sue battaglie a favore della democrazia e per i diritti delle donne.

Entry Filed under: Iran, Shirin Ebadi

12 Comments

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  • 1. Elisa Chiodarelli  |  November 27th, 2011 at 6:08 pm

    ciao carissima, il libro deve essere molto bello (una storia senza vincitori…bella questa definizione) e la tua stanza della casa in campagna deve essere fantastica! mi ricorda Forster e i suoi paesaggi da campagna inglese, gli ambienti interni delle sue case, insomma invitante!
    bacioni:-)

  • 2. cristina  |  November 27th, 2011 at 8:42 pm

    Ciao Elisa, si’ il libro e’ bello e doloroso proprio perché purtroppo racconta una storia vera. Nonostante sia scritto in forma di romanzo riesce a far capire molte delle profonde contraddizioni che l’Iran ha vissuto e vive tuttora e anche alcuni intrecci interessanti e terribili a cui l’Occidente ovviamente non e’ estraneo.
    La mia stanza dei libri in campagna e’ bellissima, anche perché e’ una mia invenzione come la casa che era un rudere col tetto crollato ma di cui mi sono innamorata a prima vista…
    Tanti baci e a presto, cris

  • 3. Clara  |  November 28th, 2011 at 10:46 am

    Che bella che dev’essere questa tua casa in campagna. Adoro le case di campagna. Grazie per questa segnalazione, come sempre preziosa. Buona settimana

  • 4. cristina  |  November 28th, 2011 at 10:48 am

    Buona settimana anche a te, cara!

  • 5. Maria  |  November 28th, 2011 at 11:03 am

    Ciao carissima,
    i tuoi spunti sono sempre interessanti…Grazie.
    La tua casa di campagna l’ho vista una sola volta e ne ho un ricordo particolarmente avvolgente.
    Buone letture!

  • 6. Silvia  |  November 28th, 2011 at 11:29 am

    Ciao Cristina, leggerò sicuramente il libro, sto raccogliendo un po’ di libri di autori iraniani, nel sogno remoto di un viaggio in Iran.
    Bellissima la tua stanza dei libri in campagna!

  • 7. cristina  |  November 28th, 2011 at 11:56 am

    @ Maria: quand’è che venite di nuovo a trovarci in campagna? tanti baci

    @ Silvia: anche io sogno un viaggio in Iran, e quindi per il momento mi “limito” a leggere (che non è poi così male come limite…). Un abbraccio

  • 8. Maria  |  December 1st, 2011 at 2:39 pm

    Mi piacerebbe tanto, grazie !! ;-)

  • 9. cristina  |  December 1st, 2011 at 4:40 pm

    Maria, allora vi aspettiamo, magari durante le vacanze di Natale…

  • 10. Katia  |  December 2nd, 2011 at 8:25 pm

    Ciao Cristina,
    metto il libro in lista d’attesa, non sapevo che Shirin Ebadi scrivesse romanzi. Ho avuto la fortuna di assistere a un incontro con lei diversi anni fa prima del premio Nobel, e lo ricordo ancora oggi come un incontro intenso, lei una donna forte e decisa senza mai essere “drammatica” nonostante le vicende che racconta. Dico che non è “drammatica” perché non racconta mai la vita in Iran per generare compassione, ma per denunicare con forza e svegliare le coscienze.
    Almeno questo è quello che mi ha colpito e che mi piace di lei.
    Un bacio.

  • 11. cristina  |  December 3rd, 2011 at 2:28 pm

    Ciao Katia,
    capisco benissimo cosa intendi dicendo che non è “drammatica”, perché anche nel romanzo è così, non insiste nel dolore delle cose che racconta.
    Se lo leggi La gabbia d’oro dimmi che ne pensi.
    Un bacio,
    cris

  • 12. 1michael&hellip  |  January 13th, 2022 at 12:15 am

    3well-worn…


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