Questo è un blog dove parlo dei libri che leggo. E siccome in questi anni leggo soprattutto romanzi di scrittori non occidentali, sarà un blog su romanzi non occidentali. Sono partita un po’ di anni fa leggendo gli scrittori giapponesi, poi sono arrivata in India, Pakistan e dintorni, con qualche viaggio in Israele, Nord e Sud Africa, passando per la Cina. Leggere romanzi ambientati in paesi non occidentali è un po’ come viaggiare in quei paesi, così come quando ero più giovane e leggevo i classici del ‘700 e del ‘800 mi sembrava di viaggiare nel passato.

Stellezze di Paola Febbraro

February 6th, 2012

Non c’entra con i romanzi non occidentali, ma mi fa piacere segnalare l’uscita del libro di poesie di Paola Febbraro per l’editore Lieto Colle a cura di Anna Maria Farabbi. A quasi quattro anni dalla sua morte, tremendamente prematura.

Mi fa piacere perché siamo cresciute insieme con Paola dal quarto ginnasio fino a maggio del 2008, e non c’è sua poesia che non abbia letto in divenire, assistendo a quel suo scalpellinare una parola dopo l’altra, cantandole. Parole-aurore come le chiamava lei. Per Paola scrivere era incidere, grattare.

E che bel titolo “Stellezze”.

Nella pagina di Lieto Colle c’è anche una bella poesia d’assaggio, A fil di sonno. E io voglio aggiungerne altre, che probabilmente non sono neanche le ultime versioni ma quel divenire delle sue lettere… Eccole:

Davvero il cuore è l’unico animale che ci ha fatti uguali e possibili alimenti

per altre vite che a noi è sempre piaciuto immaginare giganti

Davvero il cuore è l’unico animale che ci ha fatti uguali

alle stelle


—- ° ° —-

Quello che abbiamo già fatto è più avanti di noi

guarda solo come avanza il privilegio di mute rivoluzioni certe


—- ° ° —-

Quando il corpo non è corpo d’amore

io sono indistinguibile stelo.

mi passa da parte a parte indolore

l’incessante rimbombo tra la terra e il cielo


—- ° ° —-


CATERINA

Hanno chiamato nulla la distanza

che ci separa che ci tiene in salvo la vita

altre hanno fatto amore

del nostro acume rotto

nel cuore delle sante


—- ° ° —-

L’anima è un setaccio

ne ha il movimento ondulatorio un ritmo di sonaglio

così fino e insieme così rozzo

l’anima è lavoro

pretende utilità


—- ° ° —-


ARDESIA

mio nome di lavagna mia infinita

pietra della pace

tetto e segno mano del cuore attrito di un amore

che mi consuma che mi tiene in salvo la vita

come non fosse mia


—- ° ° —-


Oh madre così forte con te stessa

da te imparo la giovinezza

che meraviglia oh madre mia

questa vita da eterne innamorate


—- ° ° —-


Se s’avvicina ciò che di me è stata

senza differenza tra chi ci fa nascere e chi ci abbandona

non è di poco conto una domanda

se non è di muoversi di stanza in stanza

ma occupar le stanze dire

non cerco strade non voglio camminare ma stare

in case a più piani a più riprese d’ossigeno e di rose

dire: ce l’ho da fare.


—- ° ° —-


Uscendo dal circondario sapevo

che la gabbia porta piume



Entry Filed under: Autori

6 Comments

Add your own

  • 1. Clara  |  February 7th, 2012 at 9:39 am

    Stupende, e anche il titolo della raccolta poetica è bellissimo. Grazie per avere condiviso questo libro così intimo. Baci da Bombay

  • 2. cristina  |  February 7th, 2012 at 11:02 am

    Cara Clara, sapevo che ti sarebbe piaciuto!
    Un bacio a Bombay

  • 3. fernirosso  |  February 12th, 2012 at 9:15 pm

    Carissima Cristina, non so se ci siamo incontrate prima o la mia memoria ormai mi gioca brutti scherzi.Mi pare che ci sia incrociate ma non è questo ciò che conta.Mi interessa di pù quanto afferma relativamente a Paola Febbraro e mi piacerebbe poterlo raccogliere anche in CARTESENSIBILI, blog che curo con Anna Maria Farabbi e altre compagne di viaggio.Lascio qui il link dell’articolo e ringrazio per avermi dato modo di leggere i testi che sto aspettando di leggere nel libro non ancora arrivatomi. Un caro saluto.fernanda ferraresso

    http://cartesensibili.wordpress.com/2012/02/12/trasmissioni-dal-faro-n-29-a-m-farabbi-paola-febbraro-stellezze/

  • 4. Anna Maria Farabbi :Ricor&hellip  |  May 22nd, 2012 at 11:06 am

    [...] http://www.globalstories.it/2012/02/06/stellezze-di-paola-febbraro/ [...]

  • 5. alida  |  October 11th, 2012 at 4:45 pm

    ti dico solo una cosa: mia madre mi chiamava “stellazza” quando voleva abbracciarmi pure con le parole.
    ciao
    a.

  • 6. cristina  |  October 12th, 2012 at 12:44 pm

    “Stellazza” è bellissimo! un vero abbraccio con le parole. La cosa sarebbe piaciuta moltissimo a Paola!

    E soprattutto grazie di avermi fatto pensare a Ninetta, grazie davvero!

    un abbraccio caro


Leave a Comment

Required

Required, hidden

Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed