Questo è un blog dove parlo dei libri che leggo. E siccome in questi anni leggo soprattutto romanzi di scrittori non occidentali, sarà un blog su romanzi non occidentali. Sono partita un po’ di anni fa leggendo gli scrittori giapponesi, poi sono arrivata in India, Pakistan e dintorni, con qualche viaggio in Israele, Nord e Sud Africa, passando per la Cina. Leggere romanzi ambientati in paesi non occidentali è un po’ come viaggiare in quei paesi, così come quando ero più giovane e leggevo i classici del ‘700 e del ‘800 mi sembrava di viaggiare nel passato.

Dopo la festa

April 8th, 2012

Curiosando tra i libri di mia madre, ho trovato questo piccolo attraente libricino, di quelli piccoli della Sellerio, con un bel dipinto di Mary Cassat in copertina (La lettera). Mia madre ha un’intera libreria di libri Sellerio a cui spesso attingo: non mi deludono mai. E così me lo sono portata in viaggio a Firenze il libricino di Ling Shua e me lo sono goduto.

Sono una serie di piccoli racconti, ognuno un ritratto di donna, o meglio il ritratto di un’emozione provata dalla protagonista. Sono piccoli segreti carpiti all’interno di una giornata come altre, e che all’improvviso segnano un cambiamento, una crisi che era stata tenuta nascosta e di cui neanche la protagonista ne era stata consapevole fino a quel momento.

Non voglio raccontarveli tutti. Mi limiterò ai primi tre. Nel primo, quello che dà il titolo alla raccolta, una donna, complice il vino e l’atmosfera “quieta e dolce” del dopo la festa, confessa al marito che vuole baciare sul viso il loro ospite,  ”un giovane sulla trentina, che vinto dall’ubriachezza dormiva profondamente, accasciato sulla poltrona del salotto.” E gliene chiede il permesso. E’ un attimo, da cui sembra dipendere tutta una vita. “Non sarei mai più serena se non lo baciassi”.

Secondo incontro racconta l’incontro tra due ex fidanzati. Apparentemente non succede niente di speciale, solo la consapevolezza che il tempo è scaduto, che non potrà esserci una replica. “Il freddo vento di quella sera d’autunno le scompigliava i capelli sulla fronte. Le nuvole che il tramonto stava gradualmente colorando di grigio-rosa avvolgevano le vette verde scuro delle montagne a nord e a sud, mentre la nebbia della sera saliva pian piano verso le loro cime. L’immagine che riflettevano sulla superficie del lago, diventata da grigia a bianca come il latte di pesce, s’era fusa al colore del lago e non si distingueva più”.

I cuscini ricamati sembra più un dipinto che un racconto, o meglio il ricamo di una storia d’amore mai nata, ma solo sognata dalla ricamatrice…

Ling Shuhua entrò in contatto con Virginia Woolf con cui ebbe un rapporto epistolare dalla primavera del 1938 all’estate del 1939. Fu proprio la Woolf a suggerirle di scrivere una autobiografia, che Ling Shuhua scrisse e pubblicò nel 1953 con il titolo di Ancient Melodies.

Ling Shuhua, Dopo la festa, Sellerio 1989, pp.134 (Jiuhou, 1935), traduzione (dal cinese?) e nota di Maria Rita Masci.

Ling Shuhua (1904-1990), nacque a Pechino. Aderì a una delle società letterarie del Movimento del 4 maggio, l’organizzazione nata a seguito della rivoluzione del 1911, che perseguiva una generale modernizzazione culturale e politica della Cina. Dal 1946 visse a Londra.

Entry Filed under: Cina, Ling Shuhua

8 Comments

Add your own


Leave a Comment

Required

Required, hidden

Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed