Questo è un blog dove parlo dei libri che leggo. E siccome in questi anni leggo soprattutto romanzi di scrittori non occidentali, sarà un blog su romanzi non occidentali. Sono partita un po’ di anni fa leggendo gli scrittori giapponesi, poi sono arrivata in India, Pakistan e dintorni, con qualche viaggio in Israele, Nord e Sud Africa, passando per la Cina. Leggere romanzi ambientati in paesi non occidentali è un po’ come viaggiare in quei paesi, così come quando ero più giovane e leggevo i classici del ‘700 e del ‘800 mi sembrava di viaggiare nel passato.

Archive for the ‘Anilda Ibrahimi’ Category

Non c’è dolcezza

Sunday, November 4th, 2012

“La nebbia dei ricordi non si dirada mai del tutto” anche per chi tra quella nebbia si confonde, nell’inconsapevole ricerca di quello che gli è stato nascosto fin dall’infanzia, “la sua infanzia rubata”.

(more…)

Posted in Albania, Anilda Ibrahimi, Ismail Kadaré | 6 Comments »

L’amore e gli stracci del tempo

Monday, November 16th, 2009

“Con l’arrivo di suo figlio aveva capito che noi siamo i nostri padri e le nostre madri che continuano a vivere in noi. Nelle nostre ossa sentiamo il richiamo della loro voce che attraversa la vita, e a volte anche la morte, e ci dice che non possiamo scappare da nessuna parte. Ci dice che tutte le strade sono chiuse dal momento che hai visto tuo figlio in faccia. E che esistono solo due tempi: il tempo della semina e quello della raccolta. E quando hai fatto queste due cose, il ciclo è finito. Allora cercherai con tutte le forze di fare l’unica cosa ancora possibile: trasferire i tuoi ricordi in colui che diventerà la tua memoria. […] Cercherai di trasmettere la tua nostalgia a tuo figlio, capendo che un giorno tu stesso sarai la sua nostalgia.”

(more…)

Posted in Albania, Anilda Ibrahimi | 3 Comments »

Rosso come una sposa

Wednesday, June 25th, 2008

“Arriva in una mattina di settembre, in un’arsa stagione dove le piogge tardano a venire. È vestita tutta di rosso. Come il sangue. Come un sacrificio umano dato in dono agli dèi per propiziare la pioggia. Come una sposa. All’ingresso principale la fanno scendere da cavallo. Le donne della famiglia non riescono a prenderla, le loro mani rimangono vuote. Sospesa in aria Saba sospira, il suo viso sembra uno specchio rotto. Come l’unica fotografia di questa interminabile giornata. Il velo nasconde i suoi occhi umidi.”  (more…)

Posted in Albania, Anilda Ibrahimi | 17 Comments »