Madre piccola
Sunday, August 31st, 2008“Questa è una storia che non si riesce a raccontare. La mia mente sta ancora bevendo quei singhiozzi. Sento nella gola quell’acqua che non c’è e vedo il deserto che non finisce. Sento persone gridare e gridare per la paura di morire. Sono schiacciata, stretta compressa, calciata nel fuoristrada dalle ruote dentate. Ascolto il fiato di quella macchina che sputa e suda, che sbuffa e macina. Su e giù, su e giù. Nausea che mi riempie la gola. La sabbia spessa mi brucia gli occhi e l’orizzonte mi sembra uguale. Dimentico dove sorgerà e dove tramonterà il sole. Vedo la traccia sulle dune che si cancella, e ho la tentazione, ma non la forza, di correre, correre, correre, perché le mie gambe sane possono essere più veloci di quelle ruote. Il deserto cresce e scoppia dentro di me, urlando e sgorgando dal petto in mezzo alla notte, come fuoco vivo.”
Posted in Cristina Ali Farah, Somalia | 2 Comments »
