Nodi
Monday, May 19th, 2008“Cambara rallenta fino quasi a fermarsi, mentre giunge in vista della casa di famiglia. Il cuore accelera, la mente ribolle di pensieri frenetici; ha appena deciso cosa fare quando, avvicinandosi al cancello della proprietà, scopre che è socchiuso, la serratura bloccata da un grosso sasso. Il cancello semiaperto è una traccia di vita. Era abbastanza comune lasciare le porte aperte notte e giorno, quando lei abitava a Mogadiscio e si poteva dare per scontata la pace. [...] Cambara si appoggia al muro, nascosta alla vista, mentre il cuore le scorre troppo rapido nelle vene. Ora che ha avuto un momento per esaminarla, tutta la zona le sembra più in rovina di quanto si aspettasse: un bastione diroccato costruito in difesa di una città prossima a cadere. “
Posted in Nuruddin Farah, Somalia | No Comments »
