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	<title>GlobalStories &#187; Sudhir Kakar</title>
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	<description>recensioni di romanzi di scrittori non occidentali</description>
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		<title>Storie d’amore indiane</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 08:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Sudhir Kakar]]></category>

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		<description><![CDATA[Assamese, bengali, marathi, kannada, gujarati, kashmiro, konkani, malayalam, orissi, tamil, urdu, hindi, telogu, punjabi. 
Indira Goswami, Subodh Ghosh, Manjula Padmanabhan, Gauri Deshpande, U. R. Anantha Murthy, Varsha Das, Ratanlal Shant, Damodar Mauzo, Kamala Das, Gopinath Mohanty, S. Tamil Selvan, Ismat Chunghtai, Nirmal Verma, P. Padmaraju, Amrita Pritam.
Questo elenco di nomi a noi poco comuni, comprende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333333">Assamese, bengali, marathi, kannada, gujarati, kashmiro, konkani, malayalam, orissi, tamil, urdu, hindi, telogu, punjabi.<u1:p></u1:p></span></em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333333"> </span><span style="color: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333333">Indira Goswami, Subodh Ghosh, Manjula Padmanabhan, Gauri Deshpande, U. R. Anantha Murthy, Varsha Das, Ratanlal Shant, Damodar Mauzo, Kamala Das, Gopinath Mohanty, S. Tamil Selvan, Ismat Chunghtai, Nirmal Verma, P. Padmaraju, Amrita Pritam.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span id="more-23"></span><span id="more-23"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333333"><u1:p></u1:p>Questo elenco di nomi a noi poco comuni, comprende tutte le lingue indiane in cui sono scritti i racconti di questa raccolta a cura di Sudhir Kakar, e i nomi degli autori. La novità di <em><span style="font-family: Verdana">Storie d’amore indiane</span></em> è proprio quella di comprendere racconti scritti in lingue indiane e non direttamente in inglese come spesso accade nella letteratura indiana.</span><span style="color: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333333">Sono quindici piccole storie d’amore, ambientate in ogni parte dell’India, che ci parlano dell’amore nell’India contemporanea con tutte le contraddizioni che potete immaginare.<u1:p></u1:p></span><span style="color: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333333">Non potendo parlarvi di tutti e quindici i racconti ne ho scelto uno, <em><span style="font-family: Verdana">Una casa infiammabile</span></em>, di Subodh Ghosh, scritto in bengali. La storia è ambientata nella sala di attesa di una piccola stazione ferroviaria dove due passeggeri aspettano l’arrivo dei loro treni. La donna, Madhuri, indossa un soprabito di cachemire, piccoli orecchini e ha i capelli raccolti in uno chignon di stile occidentale. L’uomo, Satadal, porta gli occhiali ed è vestito nel tradizionale stile bengalese, con uno scialle avvolto intorno al corpo. Potrebbero sembrare due sconosciuti, ma quasi subito capiamo che non lo sono, e che invece sono stati sposati per sette anni, hanno divorziato di comune accordo perché non si amavano più, e si sono rispettivamente sposati di nuovo e felicemente. All’inizio sono talmente imbarazzati trovandosi così vicini, che ci sentiamo imbarazzati anche noi, quell’imbarazzo che non si potrebbe mai provare con uno sconosciuto, ma che appunto si prova con qualcuno che ci conosce bene, ma che appartiene al passato. Poi pian piano, a causa di <em><span style="font-family: Verdana">quell’improvviso ritrovarsi così vicini l’uno all’altra, a quell’irragionevole ora della notte, in quella sala di attesa, </span></em>l’intimità passata prende il sopravvento e si ritrovano vicini e in armonia come una qualunque coppia che aspetti il treno in una sala di attesa. Come se una parte di loro esistesse solo all’interno del loro vecchio amore. E infatti Madhuri è subito protettiva con lui come è sempre stata durante il loro matrimonio e si preoccupa che lui non mangi cibo scadente, che non si trascuri. Mentre nel suo nuovo rapporto d’amore, con l’attuale marito, vediamo che i ruoli sono invertiti, ed è lui che si prende cura di lei. Madhuri comincia a versargli il tè <em><span style="font-family: Verdana">con l’abituale determinazione e delicatezza</span></em>, e Satadal può finalmente ridere come al solito e prenderle la mano tra le sue, e se ne stanno seduti fianco a fianco, <em><span style="font-family: Verdana">come se dovessero rimanere così per il resto della vita, come se non si dovessero mai più separare</span></em>. Ma il racconto non finisce così, perché non è così che deve finire, e il finale è bellissimo. </span><span style="color: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333333"><u1:p></u1:p>È una storia che potrebbe capitare a chiunque abbia un amore passato e concluso. Come se l’intimità che si è provata con un’altra persona non possa mai svanire del tutto. È qualcosa che esiste e che se trova condizioni favorevoli riemerge, magari in modo del tutto innocuo come nel racconto di Subodh Ghosh.</span><span style="color: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333333"><u1:p></u1:p>Sudhir Kakar (a cura di), <em><span style="font-family: Verdana">Storie d’amore indiane</span></em>, Neri Pozza 2007, pp. 255 (<em><span style="font-family: Verdana">Indian Love Stories</span></em>, 1999).<u1:p></u1:p> <o:p></o:p><br />
Sudhir Kakar vive a Delhi. È autore di diversi saggi e romanzi, tra cui <em><span style="font-family: Verdana">Mira e il Mahatma, </span></em>che parla dell’intensa amicizia tra una giovane donna inglese e Gandhi.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #333333"><o:p> </o:p></span></p>
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