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	<description>recensioni di romanzi di scrittori non occidentali</description>
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		<title>Dopo la festa</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 20:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Ling Shuhua]]></category>
		<category><![CDATA[Mary Cassat]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi]]></category>
		<category><![CDATA[Virginia Woolf]]></category>

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		<description><![CDATA[Curiosando tra i libri di mia madre, ho trovato questo piccolo attraente libricino, di quelli piccoli della Sellerio, con un bel dipinto di Mary Cassat in copertina (La lettera). Mia madre ha un&#8217;intera libreria di libri Sellerio a cui spesso attingo: non mi deludono mai. E così me lo sono portata in viaggio a Firenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Curiosando tra i libri di mia madre, ho trovato questo piccolo attraente libricino, di quelli piccoli della Sellerio, con un bel dipinto di Mary Cassat in copertina <a href="http://arteposter.it/art/mary-cassatt/la-lettera/" target="_blank">(La lettera)</a>. Mia madre ha un&#8217;intera libreria di libri Sellerio a cui spesso attingo: non mi deludono mai. E così me lo sono portata in viaggio a Firenze il libricino di Ling Shua e me lo sono goduto.<span id="more-331"></span></p>
<p>Sono una serie di piccoli racconti, ognuno un ritratto di donna, o meglio il ritratto di un&#8217;emozione provata dalla protagonista. Sono piccoli segreti carpiti all&#8217;interno di una giornata come altre, e che all&#8217;improvviso segnano un cambiamento, una crisi che era stata tenuta nascosta e di cui neanche la protagonista ne era stata consapevole fino a quel momento.</p>
<p>Non voglio raccontarveli tutti. Mi limiterò ai primi tre. Nel primo, quello che dà il titolo alla raccolta, una donna, complice il vino e l&#8217;atmosfera <em>&#8220;quieta e dolce&#8221; </em>del dopo la festa, confessa al marito che vuole baciare sul viso il loro ospite,  &#8221;<em>un giovane sulla trentina, che vinto dall&#8217;ubriachezza dormiva profondamente, accasciato sulla poltrona del salotto.&#8221; </em>E gliene chiede il permesso. E&#8217; un attimo, da cui sembra dipendere tutta una vita. <em>&#8220;Non sarei mai più serena se non lo baciassi&#8221;.</em></p>
<p><em>Secondo incontro </em>racconta l&#8217;incontro tra due ex fidanzati. Apparentemente non succede niente di speciale, solo la consapevolezza che il tempo è scaduto, che non potrà esserci una replica. <em>&#8220;Il freddo vento di quella sera d&#8217;autunno le scompigliava i capelli sulla fronte. Le nuvole che il tramonto stava gradualmente colorando di grigio-rosa avvolgevano le vette verde scuro delle montagne a nord e a sud, mentre la nebbia della sera saliva pian piano verso le loro cime. L&#8217;immagine che riflettevano sulla superficie del lago, diventata da grigia a bianca come il latte di pesce, s&#8217;era fusa al colore del lago e non si distingueva più&#8221;.</em></p>
<p><em>I cuscini ricamati </em>sembra più un dipinto che un racconto, o meglio il ricamo di una storia d&#8217;amore mai nata, ma solo sognata dalla ricamatrice&#8230;</p>
<p>Ling Shuhua entrò in contatto con Virginia Woolf con cui ebbe un rapporto epistolare dalla primavera del 1938 all&#8217;estate del 1939. Fu proprio la Woolf a suggerirle di scrivere una autobiografia, che Ling Shuhua scrisse e pubblicò nel 1953 con il titolo di <em>Ancient Melodie</em>s.</p>
<p>Ling Shuhua, <em>Dopo la festa</em>, Sellerio 1989, pp.134 (<em>Jiuhou</em>, 1935), traduzione (dal cinese?) e nota di Maria Rita Masci.</p>
<p><em>Ling Shuhu</em>a (1904-1990), nacque a Pechino. Aderì a una delle società letterarie del Movimento del 4 maggio, l&#8217;organizzazione nata a seguito della rivoluzione del 1911, che perseguiva una generale modernizzazione culturale e politica della Cina. Dal 1946 visse a Londra.</p>
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		<title>Mehwish parla al sole</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Norman Gobetti]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Merialdo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Avevo otto anni quandi presi l’abitudine di tenere gli occhi bassi in modo che Mehwish, la mia sorellina cieca, non inciampasse o volasse dentro un tombino o scivolasse su qualche porcheria. Era diventata cieca lo stesso giorno in cui io avevo trovato il cranio. Ovviamente non sapevo che era un cranio. Pensavo che fosse un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>“Avevo otto anni quandi presi l’abitudine di tenere gli occhi bassi in modo che Mehwish, la mia sorellina cieca, non inciampasse o volasse dentro un tombino o scivolasse su qualche porcheria. Era diventata cieca lo stesso giorno in cui io avevo trovato il cranio. Ovviamente non sapevo che era un cranio. Pensavo che fosse un pezzo di roccia con una brutta forma. Quando scoprii di cosa si trattava, ero diventata gli occhi di mia sorella.”</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><span id="more-328"></span></em></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><em></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ed è proprio da quando <em>Amal</em> scopre un osso di balena durante una passeggiata sulle colline del Punjab pakistano insieme al suo nana &#8211; suo nonno -, il paleontologo <em>Zahoor</em>, e nello stesso momento <em>Mehwish</em>, sua sorella, che è andata in gita con i suoi genitori, viene lasciata troppo al sole dalla sua bambinaia e perde la vista, che prende le mosse la storia. Che è raccontata dai tre punti di vista di Amal, Mehwish e Noman.</span></p>
<p></em></span></span></div>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Anche <em>Noman</em> non è nato integralista islamico &#8211; prima era un brillante studente di matematica -, ma lo è diventato per dovere famigliare o meglio per non deludere suo padre, zelante vicesegretario del Partito della Creazione, che lo aveva mandato a “spiare” un seminario tenuto proprio da Zahoor per dimostrare &#8211; grazie all’osso di balena scoperto da Amal &#8211; che la balena moderna deriva da un mammifero terrestre vissuto nel Medio Eocene. Tesi non accettabile dagli integralisti per i quali l’evoluzione non esiste. E Noman, che proprio quel giorno aveva trovato una copia delle <em>Opere scelte di Charles Darwin, </em>sarà costretto a inventare un nemico per suo padre: Zahoor. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana; min-height: 15.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>“Mio padre si alza, si toglie le scarpe e varca la soglia della Badshani Masjid. Io ho già pregato. Adesso devo fare i compiti: i problemi di matematica.</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Ricordo che la mia insegnante ci ha detto: ’Lo sapevate che gli al-goritmi si chiamano così dal nome dell’uomo che li ha inventati, Al Khawarizmi? O che la civiltà dipende dal sifr, che voi anglofoni chiamate cifra e che dovreste chiamare zero magico?’</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>[...] Le tre cupole perlacee della moschea cominciano a fluttuare verso di me. Tre sifr giganti con i più piccoli sifr delle mie addizioni che ci volteggiano dentro come mosche in uno stomaco. I sifr giganti scoppiano lasciando uscire i sifr più piccoli. Minuscoli zero danzano tra le pagine del mio quaderno, si tuffano nella bottiglia di bibita verde attraverso la cannuccia e alla fine scoppiano tutti. I numeri sono inventati. Non esistono. D’ora innanzi prego per il ritorno del fiore del sifr. Per lo Zero Irreale.”</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Verdana; min-height: 15.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">La vita di Noman è divisa tra il dovere paterno e la possibilità di una vita diversa, rappresentata da Zahoor e le sue due nipoti, nella casa fortificata di Zahoor sulle colline di Islamabad, dove loro quattro riuniti diventano <em>“un’apertura. Una magica fioritura”</em>.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana; min-height: 15.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ma purtroppo qualcosa di terribile è stato messo in moto (proprio da Noman) e va avanti per conto proprio: Zahoor viene arrestato. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Verdana; min-height: 15.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>“Afosa notte di giugno il condiziona attore è acceso. Ogni anno mi piace l’odore i nuovi tappeti d’erba e il suono dell’acqua che gocciola dalla grondaia. Mi piace il ventila attore che sommerge tutto, le notizie che Aba guarda sul presidente. Sono contenta che il ventila attore soffi via ogni rumore insieme all’afa. Sono a letto con la monetina che mi ha lasciato Nana un anno fa. Da allora non l’ho più visto. È sotto la protezione della polizia che Amal dice che è un osso moro. Altri ossi mori sono le celle di sicurezza e la grazia dell’in prigione mento per magari cento anni. Meno male che Nana non l’ha ancora avuta questa grazia.”</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Verdana; min-height: 15.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">La voce di Mehwish è irresistibile, la sua creatività e visionarità (dovuta anche alla sua cecità) sono contagiose e non vorremmo mai smettere di ascoltarla.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">E poi tutto precipita, sembra perduto. Ogni cosa è fuori posto&#8230; Di chi è la colpa? ci viene da chiedere. Ma poi capiamo che non è quello il punto. Anzi, il contrario. Noman non è il responsabile di tutto il male. È anche lui una vittima, e possiamo volergli bene, come gli vogliono bene Amal e Mehwish e anche Zahoor.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">E così la storia finisce e cominciamo a credere che sia possibile qualcosa di diverso: <em>“Entro in casa spazzolo i capelli ingarbugliati mi pettino l’aria dalla faccia, la forma è diversa.”</em> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana; min-height: 15.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Come dice Silvia Merialdo nella sua bella <a href="http://indian-words.blogspot.com/2011/12/mehwish-parla-al-sole.html" target="_blank">recensione</a>, <em>Mehwish parla al sole</em> <em>&#8220;è un romanzo molto intelligente, profondo, originale, ben scritto, e del tutto lontano da stereotipi e luoghi comuni&#8221;. </em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Un libro da non perdere (e non vedo l&#8217;ora di leggere <em>Trasgressione</em>!)</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana; min-height: 15.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Uzla Aslam Khan, <em>Mehwish parla al sole</em>, Neri Pozza 2010 pp. 383 (<em>The Geometry of God</em>, 2009), traduzione dall’inglese di Norman Gobetti (bravissimo!).</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Verdana; min-height: 15.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Uzla Aslam Khan</em> è cresciuta a Karachi in Pakistan. Ha insegnato letteratura ingese negli Stati Uniti, in Marocco, in Pakistan. Attualmente vive a Lahore dove lavora per una organizzazione non governativa. Sempre per Neri Pozza (2003) è stato pubblicato il suo romanzo <em>Trasgressione </em>(leggete la recensione di Silvia Merialdo su <a href="http://indian-words.blogspot.com/2012/01/trasgressione.html" target="_blank">Indian Words</a>). </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
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		<title>Stellezze di Paola Febbraro</title>
		<link>http://www.globalstories.it/2012/02/06/stellezze-di-paola-febbraro/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 18:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Farabbi]]></category>
		<category><![CDATA[Lieto Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Febbraro]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c&#8217;entra con i romanzi non occidentali, ma mi fa piacere segnalare l&#8217;uscita del libro di poesie di Paola Febbraro per l&#8217;editore Lieto Colle a cura di Anna Maria Farabbi. A quasi quattro anni dalla sua morte, tremendamente prematura.
Mi fa piacere perché siamo cresciute insieme con Paola dal quarto ginnasio fino a maggio del 2008, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;entra con i romanzi non occidentali, ma mi fa piacere segnalare l&#8217;uscita del libro di poesie di <em><a href="http://www.lietocolle.info/it/stellezze_di_paola_febbraro.html" target="_blank">Paola Febbraro</a></em> per l&#8217;editore Lieto Colle a cura di Anna Maria Farabbi. A quasi quattro anni dalla sua morte, tremendamente prematura.</p>
<p>Mi fa piacere perché siamo cresciute insieme con Paola dal quarto ginnasio fino a maggio del 2008, e non c&#8217;è sua poesia che non abbia letto in divenire, assistendo a quel suo <em>scalpellinare</em> una parola dopo l&#8217;altra, cantandole. <em>Parole-aurore</em> come le chiamava lei. Per Paola scrivere era <em>incidere</em>, <em>grattare</em>.</p>
<p><span id="more-317"></span></p>
<p>E che bel titolo &#8220;Stellezze&#8221;.</p>
<p>Nella pagina di Lieto Colle c&#8217;è anche una bella poesia d&#8217;assaggio, <em>A fil di sonno</em>. E io voglio aggiungerne altre, che probabilmente non sono neanche le ultime versioni ma quel divenire delle sue lettere&#8230; Eccole:</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Davvero il cuore è l&#8217;unico animale che ci ha fatti uguali e possibili alimenti</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>per altre vite che a noi è sempre piaciuto immaginare giganti</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em> </em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em> </em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Davvero il cuore è l&#8217;unico animale che ci ha fatti uguali</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>alle stelle</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">&#8212;- ° ° &#8212;-</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Quello che abbiamo già fatto è più avanti di noi</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>guarda solo come avanza il privilegio di mute rivoluzioni certe</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">&#8212;- ° ° &#8212;-</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Quando il corpo non è corpo d&#8217;amore</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>io sono indistinguibile stelo.</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em> </em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>mi passa da parte a parte indolore</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>l&#8217;incessante rimbombo tra la terra e il cielo</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">&#8212;- ° ° &#8212;-</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>CATERINA</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em> </em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Hanno chiamato nulla la distanza</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>che ci separa che ci tiene in salvo la vita</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>altre hanno fatto amore</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>del nostro acume rotto</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>nel cuore delle sante</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">&#8212;- ° ° &#8212;-</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>L&#8217;anima è un setaccio</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>ne ha il movimento ondulatorio un ritmo di sonaglio</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>così fino e insieme così rozzo</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em> </em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>l&#8217;anima è lavoro</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>pretende utilità</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">&#8212;- ° ° &#8212;-</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>ARDESIA</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em> </em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>mio nome di lavagna mia infinita</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>pietra della pace</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>tetto e segno mano del cuore attrito di un amore</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>che mi consuma che mi tiene in salvo la vita</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>come non fosse mia</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">&#8212;- ° ° &#8212;-</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Oh madre così forte con te stessa</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>da te imparo la giovinezza</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em> </em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>che meraviglia oh madre mia</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>questa vita da eterne innamorate</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">&#8212;- ° ° &#8212;-</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Se s&#8217;avvicina ciò che di me è stata</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>senza differenza tra chi ci fa nascere e chi ci abbandona</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>&#8230;</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>non è di poco conto una domanda</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>se non è di muoversi di stanza in stanza</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>ma occupar le stanze dire</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>non cerco strade non voglio camminare ma stare</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>in case a più piani a più riprese d&#8217;ossigeno e di rose</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>dire: ce l&#8217;ho da fare.</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">&#8212;- ° ° &#8212;-</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Uscendo dal circondario sapevo</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em> </em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>che la gabbia porta piume</em></span></p>
<div><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></div>
<blockquote style="font-family: Helvetica; line-height: normal; font-size: small;">
<div style="word-wrap: break-word; -webkit-nbsp-mode: space; -webkit-line-break: after-white-space;">
<div>
<div style="word-wrap: break-word; -webkit-nbsp-mode: space; -webkit-line-break: after-white-space;">
<div>
<div>
<blockquote>
<div style="font-family: Helvetica;">
<blockquote style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px;"><p><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"><span style="line-height: 19px;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="line-height: normal; font-size: x-small;"><span style="font-family: Georgia; font-size: small;"><span><span style="font-size: small;"><span><br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></p></blockquote>
</div>
</blockquote>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Il sari rosso</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 20:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Gandhi]]></category>
		<category><![CDATA[Indira Gandhi]]></category>
		<category><![CDATA[Nehru]]></category>
		<category><![CDATA[Rajiv Gandhi]]></category>
		<category><![CDATA[Sonia Gandhi]]></category>

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		<description><![CDATA[Più che un romanzo, Il sari rosso è una biografia romanzata e come tale secondo me va letta e gustata. La biografia romanzata di Sonia Gandhi, basata su interviste a persone che l’hanno conosciuta e soprattutto su uno scrupoloso studio di articoli  e libri sull’India e sulla famiglia Nehru Gandhi.

E sembra proprio una biografia autorizzata e invece è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più che un romanzo, <em>Il sari rosso</em> è una biografia romanzata e come tale secondo me va letta e gustata. La biografia romanzata di <em>Sonia Gandhi</em>, basata su interviste a persone che l’hanno conosciuta e soprattutto su uno scrupoloso studio di articoli  e libri sull’India e sulla famiglia <em>Nehru Gandhi</em>.</p>
<p><span id="more-294"></span></p>
<p>E sembra proprio una biografia autorizzata e invece è tutto il contrario, come è spiegato bene su <a style="text-decoration: underline; color: #666666;" href="http://orientalia4all.net/2010/05/15/libri-allindice-sonia-gandhi-perseguita-il-sari-rosso/" target="_blank">Orientalia</a>. Sembra infatti che quando è uscita la versione italiana e Javier Moro doveva presentarla a Torino, Sonia l&#8217;abbia diffidato dal farlo nonostante l&#8217;editore italiano avesse acconsentito a scrivere sotto il titolo:<em>&#8220;Questo è un romanzo basato sulla storia di Sonia Gandhi. Né Sonia né alcun membro delle famiglie Gandhi, Nehru e Maino hanno fornito informazioni o collaborato al libro. Alcuni dialoghi e situazioni in esso contenuti sono il prodotto dell&#8217;interpretazione dell&#8217;autore, senza corrispondere necessariamente alla realtà.&#8221;</em></p>
<p>Insomma, non è piaciuto a Sonia Gandhi questo libro, ed è strano perché l&#8217;immagine che ne viene fuori è quella di una donna straordinaria, coraggiosa, competente e discreta, che ha fatto tesoro degli anni vissuti accanto alla suocera, <em>Indira,</em> imparando da lei cosa significa essere una donna al vertice dell&#8217;India. Nel bene e nel male. Come se Javier Moro avesse volutamente lasciato fuori dal libro tutte le ombre della dinastia Nehru Gandi, a tal punto che potrebbe quasi insospettire e infastidire chi è subito pronto a lasciarsi insospettire.</p>
<p>Io no, a me è piaciuto <em>Il sari rosso</em>, e il personaggio Sonia. Mi è piaciuto seguire passo passo la sua maturazione, il suo passare dalla ragazza in cerca di futuro che combatte col padre per andare a studiare l&#8217;inglese a Londra alla donna matura che suo malgrado porta con un misto di fermezza e dolcezza il peso della sua famiglia acquisita. E mi è piaciuto come attraverso la storia della famiglia Nehru Gandi il libro ci guidi nella storia dell&#8217;India degli ultimi 60 anni, accompagnandoci tra le complessità del Paese e le sue contraddizioni.</p>
<p><em>&#8220;Oggi i poveri hanno solo la consolazione delle proiezioni ufficiali che dicono che tra una ventina d&#8217;anni avranno una rendita pro capite trentacinque volte quella attuale. Sono la più grande preoccupazione di Sonia. Sarà conseguenza della sua educazione cattolica, o sarà perché non dimentica mai di essere nata in una famiglia umile, sulle montagne di Asiago, ma i contrasti dell&#8217;India continuano a ferirla. Indira non sosteneva forse che qualsiasi cosa si dica dell&#8217;India è vera ed è vero anche il contrario? Mumbai ha la baraccopoli più grande dell&#8217;Asia e la maggior concentrazione di prostitute infantili del mondo, ma è appena diventata la quarta città del pianeta per numero di miliardari, uno dei quali ha regalato alla moglie, per il suo quarantaquattresimo compleanno, un airbus. Come abituarsi a queste differenze? Com&#8217;è possibile che lo stato si dimostri incapace di costruire latrine nelle baraccopoli, o di rifornire di gessetti le scuole e di siringhe pulite i dispensari rurali, mentre il suo programma spaziale viene considerato alla stessa stregua o addirittura migliore di quello di una qualsiasi potenza occidentale? Il giorno in cui Sonia ci si abituerà dovrà lasciare la politica.&#8221;</em></p>
<p>Javier Moro, <em>Il sari rosso</em>, Il Saggiatore 2010, pp. 585, (<em>El sari rojo,</em> 2008), traduzione di Giuliana Carraro e Eleonora Mogavero.</p>
<p><em>Javier Moro</em> (Madrid 1955), giornalista e scrittore, in Italia ha pubblicato <em>Mezzanotte e cinque a Bhopal </em>(2001) scritto in collaborazione con <em>Dominique Lapierre</em>, e <em>Passione indiana</em> (2006).</p>
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		<title>Tracce d&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 17:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Zhang Ailing]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Gottardo]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Morzenti]]></category>
		<category><![CDATA[Shangai]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Dalla vegetazione ubriacata dalle grandi piogge della stagione arrivavano zaffate di foglie verdi. C&#8217;era qualcosa di violento nel modo in cui platani, gardenie, magnolie, alberi di canfora, calami aromatici, felci, alberi del corallo, palme, giunchi e piante di tabacco crescevano e si propagavano: un che di assassino che conferiva al vento che entrava un vago [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana; color: #333333;"><em>&#8220;Dalla vegetazione ubriacata dalle grandi piogge della stagione arrivavano zaffate di foglie verdi. C&#8217;era qualcosa di violento nel modo in cui platani, gardenie, magnolie, alberi di canfora, calami aromatici, felci, alberi del corallo, palme, giunchi e piante di tabacco crescevano e si propagavano: un che di assassino che conferiva al vento che entrava un vago richiamo carnale. L&#8217;umidità eccessiva imperlava mobili e pavimento di gocce di condensa&#8221;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; color: #333333;"><em><span id="more-285"></span><span style="font-style: normal;">La scrittura di <em>Zhang Ailing</em></span><span style="font-style: normal;"> come sempre mi incanta, mi seduce, mi avvolge, come quella vegetazione di cui tanto scrive e che fa da sfondo allo stato d&#8217;animo dei suoi personaggi. Donne, anche questa volta. </span></em></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; color: #333333;">Questa raccolta di due racconti, <em>Incenso d&#8217;aloe</em> del 1943 e <em>Tracce d&#8217;amore</em> del 1945, mi è piaciuta di più della sua più famosa <em><a href="http://www.globalstories.it/2007/10/12/lussuria/" target="_blank">Lussuria</a>. </em>Mi è piaciuta soprattutto la scrittura intensa e sensuale, piena di colori e di odori, per raccontare la vita di due donne, una all&#8217;inizio della propria vita sentimentale e proprio per questo piena di speranze che verranno disattese; e l&#8217;altra invece invischiata in un matrimonio riparatore. Entrambe schiacciate dalla tristezza di una vita </span><span style="font-family: Verdana; color: #333333;">senza emozioni, come in questo bellissimo paragrafo di <em>Incenso d&#8217;aloe</em>:</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; color: #333333;"><em>&#8220;Lì, schiacciata dalla folla, provò una strana sensazione. Il blu del cielo sopra la sua testa virava al viola cupo, lo stesso colore in cui stemperava il mare invernale ai confini del cielo. Eppure lì nella baia c&#8217;era un posto come quello, gremito di gente, luci, oggetti affascinanti come quei vasetti di ceramica blu con due manici, quelle pile di rotoli di velluto verde chiaro, o i sacchetti di cellofan pieni di nuvolette di gambero, e poi i dolcetti di durian color ambra arrivati dai tropici, i rosari buddisti dalle nappe cremisi, i sacchetti profumati giallo pallido, i minuti crocefissi d&#8217;argento brunito, i cappelli di paglia a tetto di pagoda. E oltre quel brulicare di gente luci cose, quel mare e quel cielo, freddi, solitari&#8230; infinita desolazione, infinito terrore. Così era il suo futuro, quel futuro al quale lei non poteva pensare, perché se ci pensava vedeva solo un terrore infinito. Nessuna stabilità, nessun progetto a lungo termine. Solo in quelle cosette futili il suo cuore rattrappito dall&#8217;ansia riusciva a trovare un po&#8217; di quiete.&#8221;</em></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; color: #333333;">Una lucidità spietata quella di <em>Zang Ailing</em>, che si capisce ancora meglio leggendo la sua </span><span style="font-family: Verdana; color: #333333;">postfazione scritta nel 1944. Parole amare come amari sono questi due racconti: <em>&#8220;E anche ammesso che io possa aspettare, è la nostra epoca che corre, che va sgretolandosi, e andrà sgretolandosi sempre più. Un giorno, la nostra intera civiltà, superba o banale che sia, apparterrà al passato. Se desolazione è la parola che uso più spesso, è perché questa disarmante minaccia fa da sfondo a tutti i miei pensieri.&#8221;</em></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; color: #333333;">Nel 1956 <em>Zhang Ailing</em> si trasferirà negli Stati Uniti: il suo mondo, la sua Cina, è finito, quello nuovo, l&#8217;Occidente, non sarà mai suo. In vita non sarà riconosciuta come scrittrice, avrà invece un grande successo postumo. Desolazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: #333333; font-family: Verdana;">Zhang Ailing, <em>Tracce d&#8217;amore</em>, Rizzoli 2011, pp. 139, traduzione dal cinese di Maria Gottardo e Monica Morzenti. Postfazione dell&#8217;autrice del 1944.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: #333333; font-family: Verdana;"><em><em></em>Zhang Ailing</em> (1920-1995) famosa scrittrice cinese nata a Shanghai e trasferitasi negli Stati Uniti nel 1956. È molto apprezzata anche nella Cina di oggi, dove sono state vendute milioni di copie dei suoi libri. Il suo lavoro più noto è </span><span style="font-size: 10pt; color: #333333; font-family: Verdana;"><em>Lussuria</em>, pubblicato in Italia per </span><span style="font-size: 10pt; color: #333333; font-family: Verdana;">Rizzo</span><span style="font-size: 10pt; color: #333333; font-family: Verdana;">li nel 2007 e da cui è stato tratto il film omonimo di Ang Lee.<br />
</span></p>
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		<title>Tabaccherie orientali</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 10:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clara Nubile]]></category>
		<category><![CDATA[Agha Shaid Ali]]></category>
		<category><![CDATA[Badshah Khan]]></category>
		<category><![CDATA[Begun Akhtar]]></category>
		<category><![CDATA[Bruce Chatwin]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Christian Ostro]]></category>
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		<category><![CDATA[Pablo Escobar Gaviria]]></category>
		<category><![CDATA[Phoolan Devi]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Byron]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il vento ero io, e i giorni e le notti del passato. Le fronde delle palme erano graffi sulla pelle.&#8221;

Sembra un post di Clara Nubile sul suo blog Tabaccherie orientali e invece è una citazione di Jayanta Mahapatra all&#8217;inizio di un racconto della bella raccolta che dal blog di Clara prende proprio il titolo.
 
Su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>&#8220;Il vento ero io, e i giorni e le notti del passato. Le fronde delle palme erano graffi sulla pelle.&#8221;</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Sembra un post di Clara Nubile sul suo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://tabaccherieorientali.blogspot.com" target="_blank">blog</a></span> <em>Tabaccherie orientali</em> e invece è una citazione di Jayanta Mahapatra all&#8217;inizio di un racconto della bella raccolta che dal blog di Clara prende proprio il titolo.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 13.0px Georgia;"><span style="font-family: Helvetica; font-size: 12px; "><span style="font-family: Georgia; font-size: small;"><span><em> </em></span></span><span id="more-264"></span></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Su <em>Globalstories</em> non scrivo mai di scrittori italiani, ma definire <em>Clara Nubile</em> una scrittrice italiana è troppo riduttivo, c&#8217;è tutto il sud nella sua scrittura, il sud italiano certo ma anche il sud del mondo, un&#8217;enorme valigia di parole e canti.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Tabaccherie orientali </em>è un<em> </em>canto d’amore per l’India e tutto l’oriente, canto di nostalgia per quello che si è lasciato dietro le spalle ma anche per quello che abbiamo davanti e che ancora non riusciamo a vedere&#8230;</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Una collana di bellissimi ritratti, ritratti di paesaggi e ritratti interiori, dove tra le righe e le storie Clara ci offre la sua esperienza dell’India e dell&#8217;Oriente, portandosi dietro l’Occidente  o, meglio, è l&#8217;Occidente che l&#8217;ha seguita &#8220;<em>come una maledetta ombra, ma imparai a misurare la terra col passo delle rane e il canto del gallo.&#8221;</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><br />
</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia; min-height: 16.0px;">Da leggere con passione!</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Clara Nubile, <span style="text-decoration: underline;"><em><a href="http://booksofgold.blogspot.com/2011/04/tabaccherie-orientali-di-clara-nubile.html" target="_blank">Tabaccherie orientali</a></em></span>, Giulio Perrone Editore, 2010, (pp. 100).</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Clara Nubile</em>, scrittrice e traduttrice, blogger di <em>Tabaccherie orientali</em>, è nata a Brindisi il 4 marzo 1974 e ha vissuto in Puglia sino ai diciotto anni. Poi Bologna, Ravenna, Bombay (dove ha studiato, per saperne di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fuorispazio.net/def_archive_pageshow.php?direktorijum=Gennaio,Febbraio,Marzo_2005&amp;fajl=intervista_clara.html" target="_blank">più</a></span>), Antwerpen, e ancora Ravenna. Ha pubblicato i <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.bol.it/libri/autore/Clara-Nubile/7/S/1/" target="_blank">romanzi</a></span> <em>Io ti attacco nel sangue </em>(Lain 2005) e <em>Lupo</em> (Fazi 2007), è in uscita il suo ultimo romanzo per Bompiani.</span></p>
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		<title>La gabbia d&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 22:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Shirin Ebadi]]></category>
		<category><![CDATA[Ahmadinejad]]></category>
		<category><![CDATA[Khomeini]]></category>
		<category><![CDATA[Nobel]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto La gabbia d&#8217;oro qualche tempo fa e oggi l&#8217;ho trovato mettendo a posto i libri. Il mio mettere a posto i libri è un po&#8217; complicato, perlomeno spazialmente complicato, nel senso che ogni mese riempio una valigia di libri che ho letto e la porto in campagna dove ho la mia stanza dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto <em>La gabbia d&#8217;oro</em> qualche tempo fa e oggi l&#8217;ho trovato mettendo a posto i libri. Il mio mettere a posto i libri è un po&#8217; complicato, perlomeno spazialmente complicato, nel senso che ogni mese riempio una valigia di libri che ho letto e la porto in campagna dove ho la mia stanza dei romanzi (ma c&#8217;è anche una libreria per le poesie), col soffitto basso, una porticina da cui si esce direttamente su una stradina di campagna, un divano comodo, una scrivania e la mia vecchia Remington appesa alla parete. <em>La gabbia d&#8217;oro</em> l&#8217;avevo lasciato a Roma proprio per parlarne un giorno o l&#8217;altro ma poi me l&#8217;ero dimenticato. Ed eccolo qua&#8230;</p>
<p><span id="more-257"></span></p>
<p>E&#8217; il racconto degli ultimi trent&#8217;anni di storia dell&#8217;Iran attraverso le vicende di una famiglia che viene travolta dagli sconvolgimenti storici e politici, dagli ultimi giorni della monarchia all&#8217;ascesa di Ahmadinejad. Protagonisti della storia sono tre fratelli, <em>Abbas</em> che diventerà un generale dello Shah, <em>Javad</em> un militante del partito comunista e <em>Alì</em> infatuato sostenitore del regime degli Ayatollah. Sullo sfondo delle loro tragiche storie, l&#8217;amicizia tutta femminile tra la loro unica sorella <em>Parì</em> e la stessa <em>Shirin</em>. I tre fratelli sono personaggi tragici che, ognuno a suo modo, non sembrano mai liberi di scegliere, a differenza di Parì che è l&#8217;unica a non perdere mai la sua fantastica lucidità, nella sua devozione di figlia e sorella.</p>
<p>Una storia tragica come tragico è il paese in cui è ambientata. Una storia senza vincitori. Una storia da leggere.</p>
<p>Shirin Ebadi, <em>La gabbia d&#8217;oro. Tre fratelli nell&#8217;incubo della rivoluzione iraniana, </em>BUR Rizzoli 2008, pp. 254, traduzione dal persiano di Ella Mohammadi.</p>
<p><em>Shirin Ebadi</em>, iraniana, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 2003. Vive in Iran dove porta avanti le sue battaglie a favore della democrazia e per i diritti delle donne.</p>
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		<title>Pranzo indiano</title>
		<link>http://www.globalstories.it/2011/10/17/pranzo-indiano/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 13:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>

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		<description><![CDATA[ONDA
 
poesia è la lingua con cui non si può essere parlati
è l&#8217;ebbrezza
la guarigione
l&#8217;incontro
care Clara Elisa Katia Livia Manuela Silvia Sonia Stefania
saluto il nostro bellissimo incontro con questa poesia di Paola Febbraro.


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 28.4px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; text-align: left;"><span style="letter-spacing: 0px;"><em>ONDA</em></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 28.4px; text-align: center; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; min-height: 16px;"><span style="letter-spacing: 0px;"> </span></p>
<p style="font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; text-align: left; margin: 0px;"><span style="letter-spacing: 0px;">poesia è la lingua con cui non si può essere parlati</span></p>
<p style="font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; text-align: left; margin: 0px;"><span style="letter-spacing: 0px;">è l&#8217;ebbrezza</span></p>
<p style="font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; text-align: left; margin: 0px;"><span style="letter-spacing: 0px;">la guarigione</span></p>
<p style="font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; text-align: left; margin: 0px;"><span style="letter-spacing: 0px;">l&#8217;incontro</span></p>
<p>care Clara Elisa Katia Livia Manuela Silvia Sonia Stefania</p>
<p>saluto il nostro bellissimo incontro con questa poesia di Paola Febbraro.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 28.4px; text-align: center; font: 14.0px 'Times New Roman';"><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riti, miti, simbolismo e magia fra le donne della Cabilia</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 14:57:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[Cabilia]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Internazionale delle Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Makilam]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo non è un libro ma un incontro che si terrà domani venerdì 7 ottobre dalle 18.30 alle 21.30 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma.
Makilam (Malika Grasshoff) è nata e cresciuta in Algeria in un villaggio del Djurdjura nella regione della Cabilia. Si è trasferita in Germania a 17 anni dove ha conseguito il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Questo non è un libro ma un incontro che si terrà domani <strong>venerdì 7 ottobre</strong> dalle 18.30 alle 21.30 alla <strong>Casa Internazionale delle Donne</strong> di Roma.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>Makilam</strong> (Malika Grasshoff) è nata e cresciuta in <strong>Algeria</strong> in un villaggio del Djurdjura nella regione della <strong>Cabilia</strong>. Si è trasferita in Germania a 17 anni dove ha conseguito il dottorato in storia e etnografia all&#8217;Università di Bremen. Il suo punto di vista dall&#8217;interno delle sacre pratiche matrilineari rivela la complessità del simbolismo e la centralità delle donne nella cultura cabilia. Il brillante lavoro di Makilam getta una luce completamente nuova sui riti, i miti e sulla struttura sociale di questa società ora in pericolo di estinzione.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Seguirà aperitivo conviviale.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 19.0px; font: 12.0px Verdana;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Spero di andarci così vi farò sapere&#8230;</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prenditi cura di lei</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 15:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Kyung-sook Shin]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Rasy]]></category>
		<category><![CDATA[Joyce C. Oates]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post è dedicato a mia madre. Grazie lei ho capito, con molta fatica e dolore, che non c&#8217;è un unico modo di vivere.
Mentre stava per prendere la metropolitana alla stazione di Seul seguendo il marito tra la folla, Park So-nyo, la mamma di questo romanzo, si è persa. Il libro racconta la storia di questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><em>Questo post è dedicato a mia madre. Grazie lei ho capito, con molta fatica e dolore, che non c&#8217;è un unico modo di vivere.</em></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia; min-height: 16.0px;">Mentre stava per prendere la metropolitana alla stazione di Seul seguendo il marito tra la folla, Park So-nyo, la mamma di questo romanzo, si è persa. Il libro racconta la storia di questa perdita. Per lei la perdita dell&#8217;orientamento, e probabilmente della vita, dei figli, della quotidianità in cui è vissuta da sempre. Per i figli la perdita della madre e dei punti fermi che lei rappresentava per loro.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Non hai mai smesso di chiamarla mamma anche ora che è scomparsa. Quando esclami: &#8220;Mamma!&#8221; vuoi credere che mamma è sana e salva. Che mamma è forte. Che mamma non è turbata da nulla. Che mamma è la persona che vuoi chiamare ogni volta che qualcosa ti angoscia in questa città.</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em><span id="more-236"></span></em></span><em>Prenditi cura di lei </em> è la ricerca della madre da parte dei figli lungo le strade della città e tra le pieghe del loro passato. Una ricerca che li porterà a scoprire aspetti sconosciuti della propria madre e anche di loro stessi.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>&#8220;Dopo che mamma è scomparsa ho capito che c&#8217;è una risposta per ogni cosa. Tutto ciò che mi chiedeva avrei potuto farlo. Non importa. Non so perché, ma ora la capisco.&#8221;  [...]</em></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Questo libro l&#8217;ho letto proprio ora che mia madre non è più la stessa e leggendolo mi sono riconciliata con quella nuova persona che è diventata. Anche lei come Park So-nyo a un certo punto ha cominciato ad avere mancamenti, vuoti di memoria, confusioni, che sono stati poi diagnosticati come ischemie cerebrali. Dopo un periodo di sospensione in ospedale mia madre è tornata a casa ma non è più quella di prima e per me è stato difficile accettarla. Mi sono ritrovata con una specie di madre bambina, che capisce ma non è autonoma e soprattutto che non si occupa di me. Non è facile accettarlo, so che è così e mi prendo cura di lei volentieri, ma leggendo questo romanzo mi sono accorta che in tutti questi lunghi mesi non ho smesso di cercare la mia madre di prima. Mi sono sentita orfana pur andando a trovarla tutti i giorni e stando con lei molto più di prima, ma sempre con l&#8217;ansia per lei che aveva perso se stessa e immaginandomi la sua sofferenza. Poi questa estate ho cominciato a vederla in un altro modo. Ho visto quanto sia serena, nonostante questa sua nuova e strana vita, quasi come se non se accorgesse. E così ho cominciato ad accettarla. Ad accettare di non poter contare su di lei nel modo in cui lei mi aveva abituato, di vivere senza la sua intelligenza, senza il suo sapere. E ho cominciato a godermi i suoi sorrisi, le sue telefonate in cui mi dice che mi vuole tanto bene, i suoi sorrisi appena arrivo a casa sua. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><em>Prenditi cura di lei </em>mi ha aiutato in questa nuova esperienza.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;">E&#8217; un romanzo con una scrittura veloce e profonda, acuto e autentico. Da leggere assolutamente, anche per l&#8217;interessante contrasto tra la Corea dove è vissuta la madre e quella in cui vivono i figli.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Kyung-sook Shin, <em>Prenditi cura di lei</em>, Neri Pozza 2011 (Omma rul Put&#8217;akhae, Please Look After Mam, 2008), traduzione dall&#8217;inglese di Vincenzo Mingiardi.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><em>Kyung-sook Shin</em> è nata nel 1963  in una remota regione montuosa della Corea del Sud.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 14.0px Georgia;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">P.S.: tanto per restare in tema quest&#8217;estate ho letto anche <em>La madre che mi manca</em> di </span>Joyce C. Oates (Mondadori), e ho riletto<em> L&#8217;estranea </em>di Elisabetta Rasy (Rizzoli), un bellissimo romanzo sul rapporto tra madre e figlia durante la malattia della madre.</p>
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