Questo è un blog dove parlo dei libri che leggo. E siccome in questi anni leggo soprattutto romanzi di scrittori non occidentali, sarà un blog su romanzi non occidentali. Sono partita un po’ di anni fa leggendo gli scrittori giapponesi, poi sono arrivata in India, Pakistan e dintorni, con qualche viaggio in Israele, Nord e Sud Africa, passando per la Cina. Leggere romanzi ambientati in paesi non occidentali è un po’ come viaggiare in quei paesi, così come quando ero più giovane e leggevo i classici del ‘700 e del ‘800 mi sembrava di viaggiare nel passato.

Dopo la festa

Curiosando tra i libri di mia madre, ho trovato questo piccolo attraente libricino, di quelli piccoli della Sellerio, con un bel dipinto di Mary Cassat in copertina (La lettera). Mia madre ha un’intera libreria di libri Sellerio a cui spesso attingo: non mi deludono mai. E così me lo sono portata in viaggio a Firenze il libricino di Ling Shua e me lo sono goduto. (more…)

3 comments | April 8th, 2012

Mehwish parla al sole

“Avevo otto anni quandi presi l’abitudine di tenere gli occhi bassi in modo che Mehwish, la mia sorellina cieca, non inciampasse o volasse dentro un tombino o scivolasse su qualche porcheria. Era diventata cieca lo stesso giorno in cui io avevo trovato il cranio. Ovviamente non sapevo che era un cranio. Pensavo che fosse un pezzo di roccia con una brutta forma. Quando scoprii di cosa si trattava, ero diventata gli occhi di mia sorella.”

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4 comments | February 22nd, 2012

Stellezze di Paola Febbraro

Non c’entra con i romanzi non occidentali, ma mi fa piacere segnalare l’uscita del libro di poesie di Paola Febbraro per l’editore Lieto Colle a cura di Anna Maria Farabbi. A quasi quattro anni dalla sua morte, tremendamente prematura.

Mi fa piacere perché siamo cresciute insieme con Paola dal quarto ginnasio fino a maggio del 2008, e non c’è sua poesia che non abbia letto in divenire, assistendo a quel suo scalpellinare una parola dopo l’altra, cantandole. Parole-aurore come le chiamava lei. Per Paola scrivere era incidere, grattare.

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6 comments | February 6th, 2012

Il sari rosso

Più che un romanzo, Il sari rosso è una biografia romanzata e come tale secondo me va letta e gustata. La biografia romanzata di Sonia Gandhi, basata su interviste a persone che l’hanno conosciuta e soprattutto su uno scrupoloso studio di articoli  e libri sull’India e sulla famiglia Nehru Gandhi.

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4 comments | February 4th, 2012

Tracce d’amore

“Dalla vegetazione ubriacata dalle grandi piogge della stagione arrivavano zaffate di foglie verdi. C’era qualcosa di violento nel modo in cui platani, gardenie, magnolie, alberi di canfora, calami aromatici, felci, alberi del corallo, palme, giunchi e piante di tabacco crescevano e si propagavano: un che di assassino che conferiva al vento che entrava un vago richiamo carnale. L’umidità eccessiva imperlava mobili e pavimento di gocce di condensa”.

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5 comments | December 26th, 2011

Tabaccherie orientali

“Il vento ero io, e i giorni e le notti del passato. Le fronde delle palme erano graffi sulla pelle.”

Sembra un post di Clara Nubile sul suo blog Tabaccherie orientali e invece è una citazione di Jayanta Mahapatra all’inizio di un racconto della bella raccolta che dal blog di Clara prende proprio il titolo.

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4 comments | December 18th, 2011

La gabbia d’oro

Ho letto La gabbia d’oro qualche tempo fa e oggi l’ho trovato mettendo a posto i libri. Il mio mettere a posto i libri è un po’ complicato, perlomeno spazialmente complicato, nel senso che ogni mese riempio una valigia di libri che ho letto e la porto in campagna dove ho la mia stanza dei romanzi (ma c’è anche una libreria per le poesie), col soffitto basso, una porticina da cui si esce direttamente su una stradina di campagna, un divano comodo, una scrivania e la mia vecchia Remington appesa alla parete. La gabbia d’oro l’avevo lasciato a Roma proprio per parlarne un giorno o l’altro ma poi me l’ero dimenticato. Ed eccolo qua…

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11 comments | November 27th, 2011

Pranzo indiano

ONDA

poesia è la lingua con cui non si può essere parlati

è l’ebbrezza

la guarigione

l’incontro

care Clara Elisa Katia Livia Manuela Silvia Sonia Stefania

saluto il nostro bellissimo incontro con questa poesia di Paola Febbraro.


6 comments | October 17th, 2011

Riti, miti, simbolismo e magia fra le donne della Cabilia

Questo non è un libro ma un incontro che si terrà domani venerdì 7 ottobre dalle 18.30 alle 21.30 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma.

Makilam (Malika Grasshoff) è nata e cresciuta in Algeria in un villaggio del Djurdjura nella regione della Cabilia. Si è trasferita in Germania a 17 anni dove ha conseguito il dottorato in storia e etnografia all’Università di Bremen. Il suo punto di vista dall’interno delle sacre pratiche matrilineari rivela la complessità del simbolismo e la centralità delle donne nella cultura cabilia. Il brillante lavoro di Makilam getta una luce completamente nuova sui riti, i miti e sulla struttura sociale di questa società ora in pericolo di estinzione.

Seguirà aperitivo conviviale.

Spero di andarci così vi farò sapere…

2 comments | October 6th, 2011

Prenditi cura di lei

Questo post è dedicato a mia madre. Grazie lei ho capito, con molta fatica e dolore, che non c’è un unico modo di vivere.

Mentre stava per prendere la metropolitana alla stazione di Seul seguendo il marito tra la folla, Park So-nyo, la mamma di questo romanzo, si è persa. Il libro racconta la storia di questa perdita. Per lei la perdita dell’orientamento, e probabilmente della vita, dei figli, della quotidianità in cui è vissuta da sempre. Per i figli la perdita della madre e dei punti fermi che lei rappresentava per loro.

Non hai mai smesso di chiamarla mamma anche ora che è scomparsa. Quando esclami: “Mamma!” vuoi credere che mamma è sana e salva. Che mamma è forte. Che mamma non è turbata da nulla. Che mamma è la persona che vuoi chiamare ogni volta che qualcosa ti angoscia in questa città.

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8 comments | August 25th, 2011

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