Questo è un blog dove parlo dei libri che leggo. E siccome in questi anni leggo soprattutto romanzi di scrittori non occidentali, sarà un blog su romanzi non occidentali. Sono partita un po’ di anni fa leggendo gli scrittori giapponesi, poi sono arrivata in India, Pakistan e dintorni, con qualche viaggio in Israele, Nord e Sud Africa, passando per la Cina. Leggere romanzi ambientati in paesi non occidentali è un po’ come viaggiare in quei paesi, così come quando ero più giovane e leggevo i classici del ‘700 e del ‘800 mi sembrava di viaggiare nel passato.

9° Festival Internazionale di Roma Basilica di Massenzio al Foro Romano 20 maggio – 22 giugno 2010

Da non perdere:

27 MAGGIO ORE 21.00 DENARO. Giro di vite: idee che muovono il mondo Tahmima Anam – Amartya Sen

Tahmima Anam, (I giorni dell’amore e della guerra, Garzanti, 2008): nata a Dacca nel 1975, è cresciuta a Parigi, a New York e a Bangkok, perché il padre lavorava per l’Unicef. Dal 2005 vive a Londra ma, come dice lei stessa, la sua ‘casa’ è sempre nel Bangladesh. Il suo romanzo è centrato sulla lotta per l’indipendenza del Bangladesh, vista dal punto di vista di una donna e dei suoi due figli. Bello.

Amartya Sen nato nel 1933 a Santiniketan (in Bengala), Premio Nobel per l’economia nel 1998. Studia altri fattori, non strettamente legati al denaro, nel misurare il benessere di un Paese.

1 comment | May 26th, 2010

Discussione a partire dall’intervista a Paritosh Uttam

Grazie a Silvia Merialdo di Indian Words che ha intervistato Paritosh Uttam dopo l’uscita del suo primo romanzo Dreams in Prussian Blue, nei commenti all’intervista si sta svolgendo un’interessante discussione che a partire dai matrimoni combinati in India sta toccando vari punti interessanti… Non perdetevela e intervenite!

1 comment | April 28th, 2010

Una tromba nello uadi

“Scesi verso la parte bassa della città come se un vento rabbioso mi spingesse da dietro. Con attenzione percorsi il vicolo scosceso e scivoloso che conduceva al frastuono e al traffico di via dell’Indipendenza. Dietro di me c’era lo uadi, che era per lo più arabo, e davanti a me la strada, che era per lo più ebraica.”

Mi è sembrato naturale seguire Huda per le vie di Haifa, in quell’incerto confine fisico e psicologico in cui vivono lei e la sua famiglia. Una famiglia arabo-cristiana originaria dell’Egitto. Con una maggioranza di donne: Huda, sua sorella Mary, la loro madre affettuosa e vigile, e la sempre presente vicina araba Jamilla, islamica osservante. Unico uomo il nonno Elias, nonno-padre, suocero-marito, irresistibile coi suoi occhi verdi e il sorriso ironico.

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3 comments | April 6th, 2010

Le ceneri di bombay

“Era la sua città, quella che guardava dal finestrino di un treno in corsa: la città che amava tanto, che aveva creduto potesse rimanere immutata ed eterna, quella dove avrebbe potuto continuare a condurre la vita facile e placida a cui era così abituato. La città che l’aveva sostenuto e aveva nutrito i suoi sogni, la città per cui aveva rifiutato il mondo intero. Quella città gli era morta sotto gli occhi, quel giorno. “


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3 comments | March 21st, 2010

Hotel Calcutta

“Hotel Calcutta è un romanzo imperdibile che fa rivivere la Calcutta luccicante, sofisticata e ipocrita degli anni Cinquanta, vista da dietro il bancone di un hotel (oppure in brevissimi viaggi-missioni, quasi sempre notturni) nelle sue pieghe più buie. E’ imperdibile anche e soprattutto per il fascino dei tanti personaggi, così vivi che sembrano saltare fuori dalle pagine, per poi rituffarcisi dentro con le loro occupazioni, paranoie e storie commoventi da seguire.“

Così scrive Silvia Merialdo nel suo interessante blog Indian Words. Proprio su Indian Words potete trovare il link per vedere il film (con sottotitoli in inglese) tratto dal libro nel 1968. Ve lo consiglio.

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1 comment | February 23rd, 2010

Per ascoltare la mia intervista su Fahrenheit

basta cliccare qui:intervista “Ci sarà ancora il mare?” .

Add comment | January 10th, 2010

Dove trovare il mio libro “Ci sarà ancora il mare?”

Se siete interessati a leggere “Ci sarà ancora il mare?”, potete scaricare la versione .pdf .

Oppure se siete a Roma potete trovare il libro alla libreria Flexi in via Clementina 9 e alla libreria Bibli in via dei Fienaroli 28.

Oppure potete richiederlo all’editore: Punctum.

Buona lettura!

Add comment | December 31st, 2009

“Ci sarà ancora il mare?” a Fahrenheit

Il 31 dicembre presenterò la mia raccolta Ci sarà ancora il mare?Fahrenheit su Radio3, intorno alle 17.30.

1 comment | December 28th, 2009

Il canto delle spose

Il canto delle spose di Karin Albou non è un romanzo ma un film. E questa non è una recensione ma solo il consiglio di andare a vederlo.

Vado poco al cinema, perché è difficile che un film mi emozioni, ma le poche volte che ci vado è per vedere qualcosa che parla di “altri mondi”. Solo allora quando esco al cinema penso che ne sia valsa la pena. Non sempre, ovviamente, per es. The Millionaire di Danny Boyle non mi è piaciuto per niente, mi sembrava un film di Spielberg.

Il canto delle spose è una storia bellissima, come sono bellissime la fotografia e le luci. Insomma se potete andate a vederlo.

Add comment | December 28th, 2009

Il dono della dea

“Gau in sanscrito significa “vacca”. Lo stesso termine indica il primo raggio di sole, considerato il figlio maggiore dell’alba. La luce è per sua natura in movimento. Forse perciò il termine gau è incluso nella famiglia di parole che hanno come radice il verbo gam, perché gam significa “andare”. Come il primo raggio di sole, suo antenato, la vacca era per natura in movimento, quindi doveva andare da qualche parte. Tuttavia dimenticò dove, e col tempo si stabilì la differenza tra il semplice andare e l’andare da qualche parte.”

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1 comment | December 22nd, 2009

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